Centro di meditazione

Centro di pratica di meditazione zen - zazen a Vicenza

buddhista Zen Pratica di meditazione Centro di Vicenza  
Meditazione sul respiro  




Epicuro di Samo

  Altri testi - Epicuro di Samo
Introduzione | Le cose e il cosmo | Le cose il cosmo e noi | La conoscenza e il limite | La pratica del limite | L'anima e il tempo | Il processo della percezione in Epicuro | Alcune sentenze vaticane | Al posto di una conclusione | Note

Appendice Terza

Alcune sentenze vaticane

La necessità è un male; ma non c’è alcuna necessità di vivere nella necessità. XIV. Non nasciamo che una volta, due non ci è concesso, e poi ci è forza necessario non essere più per l’eternità; e tu, che pur non sei padrone del tuo domani, procrastini la gioia; così la vita se ne va mentre s’indugia, e ciascuno di noi giunge alla morte senza mai aver goduto la pace. XVIII. Se si sopprime il vedersi, il conversare, la continua vicinanza, si dissolve anche la passione amorosa. XXIII. Ogni amicizia è desiderabile di per sé, anche se ha avuto il suo inizio dall’utilità. XXV. La povertà che si misura sul fine secondo natura è una grande ricchezza, mentre la ricchezza che non conosce misura è una grande povertà. XXVII. Nelle altre occupazioni si raggiunge sì e no il frutto quando le abbiamo portate a termine; nella filosofia invece la gioia si accompagna allo stesso atto del conoscere; il godimento infatti non viene dopo l’apprendere, ma l’apprendere e il piacere procedono di pari passo. XXXIII. Ci grida la carne: non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Chi ottenga questo e possa sperare di continuare a ottenerlo, potrebbe gareggiare in felicità con lo stesso Zeus. XXXIV. Non abbiamo tanto necessità dell’aiuto degli amici quanto della fiducia nel loro aiuto. XXXV. Non bisogna guastarsi ciò che si ha col desiderio di ciò che non si ha, ma riflettere che anche questo che si possiede faceva parte dei nostri desideri. XL. Chi dice che tutto si verifica per necessità non ha niente da rimproverare a chi nega che tutto avvenga per necessità: giacché afferma che questo stesso avviene per necessità XLI. Bisogna insieme ridere e attendere alla filosofia, alle occupazioni a noi proprie e all’esercizio di tutte le nostre facoltà, senza mai smettere di proclamare le massime della retta filosofia. XLII. Il sopravvenire del massimo bene si verifica contemporaneamente alla liberazione dal male. XLVIII. Sforzarci, fino a che siamo in vita, che l’ultimo tratto sia migliore del precedente; giunti alla meta, moderatamente rallegrarci. LIII. Non si deve invidiare nessuno: i buoni non meritano che li si invidii; quanto ai cattivi, più essi hanno buona fortuna e più rovinano se stessi. LXVIII. Niente è sufficiente a colui cui il sufficiente non basta.

Torna sopra


HOMEPAGE | CALENDARIO | COME PRATICARE | COME ARRIVARE | KOSMOSZEN 1 | KOSMOSZEN 2 | TESTI TRADIZIONALI | ALTRI TESTI | TESTI RITUALI | LETTURE CONSIGLIATE | CONTRIBUTI | FORUM | MAPPA DEL SITO | CONTATTO
 
kajalmultimedia © 2003